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Society & Culture1 ott 2026

ChocoModica, il Consorzio conferma lo stop e chiede il rinvio alla Regione

Il 1° ottobre il CdA del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP ha confermato l'impossibilità di tenere ChocoModica nelle date del 30 ottobre–1° novembre, chiedendo il differimento alla Regione Siciliana.

ChocoModica, il Consorzio conferma lo stop e chiede il rinvio alla Regione

Modica, 1° ottobre. Il Consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP conferma a larga maggioranza che ChocoModica non si terrà nelle date del 30 ottobre e del 1° novembre. All'origine della decisione non c'è una rottura, ma una richiesta avanzata dal Comitato dei Commercianti del Centro Storico e condivisa dall'Amministrazione comunale: escludere Corso Umberto, la via principale della città, dall'area dell'evento, per evitare l'interdizione del traffico veicolare e non penalizzare le attività commerciali della zona.

Il Consorzio ha accolto con rispetto tale esigenza — come si legge nelle note diffuse il 1° ottobre e riprese dalla stampa locale — ma rileva che la modifica del sito originariamente individuato ha interrotto il percorso organizzativo già avviato, rendendo necessaria una riprogettazione integrale della manifestazione. Si è detto disponibile a spostarla più avanti, a condizione che la Regione Siciliana autorizzi il differimento e confermi il contributo già assegnato.

Il giorno prima, 30 settembre, il dibattito si era aperto da un'altra direzione. Innocenzo Pluchino, imprenditore noto del settore, ha reso pubblica una riflessione nata dal confronto con amici e operatori storici del comparto: un'analisi che, nella presentazione che ne è stata data, va oltre la polemica sulle date e tocca nodi strutturali, dai dati recentemente diffusi dal Consorzio di Tutela alla programmazione turistica, fino alla proposta di un grande progetto esperienziale aperto 365 giorni l'anno. Nello stesso giorno il presidente del Consorzio, Salvatore Peluso, e il direttore Nino Scivoletto erano a Roma, nella Sala della Regina di Montecitorio, per la presentazione della «Relazione sul patrimonio agroalimentare: frodi economiche, mercato e tutela del consumatore», moderata dalla giornalista Simona Branchetti e aperta dall'intervento di Jacopo Morrone, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali e agroalimentari.

Le due esigenze restano distinte e non sovrapponibili: da un lato la viabilità e il commercio di Corso Umberto, dall'altro la necessità organizzativa di un sito già individuato. È su questo confine che il calendario di fine ottobre si è rotto, mentre la riflessione sul Cioccolato di Modica IGP si allargava ad altri terreni — la tracciabilità, la programmazione turistica, il rapporto tra una manifestazione e il territorio che la ospita.

Per ora, di ChocoModica resta una data che non c'è più, e Corso Umberto resta fuori dall'area dell'evento. La proposta di un progetto esperienziale aperto tutto l'anno, avanzata da Pluchino, resta lì, senza una scadenza.