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Society & Culture3 ott 2026

I "Fighting Horses" di Arturo Di Modica a Catania: critiche, dibattito e installazione temporanea

Otto metri di bronzo in piazza Università, realizzati nel 2019: il Comune li presenta come simbolo di forza e movimento, mentre sui social i catanesi contestano la collocazione.

I "Fighting Horses" di Arturo Di Modica a Catania: critiche, dibattito e installazione temporanea

In piazza Università, a Catania, l'installazione è in fase di completamento: due cavalli in bronzo patinato si sollevano sulle zampe posteriori fino a sfiorarsi con quelle anteriori. Si intitolano "Fighting Horses", misurano otto metri di altezza e quattordici di larghezza e sono stati realizzati nel 2019 da Arturo Di Modica, l'artista siciliano celebre in tutto il mondo per il "Charging Bull", il toro di Wall Street. Secondo Ragusa News l'opera resterà esposta per un anno; la cronaca locale l'ha descritta come installazione temporanea, e una permanenza di dodici mesi resta, per definizione, temporanea.

A sostenere l'iniziativa è il Comune di Catania, che l'ha concepita come simbolo di forza, movimento e aspirazione: nelle intenzioni dell'amministrazione potrebbe diventare una nuova immagine riconoscibile della città. Sempre il Comune ha spiegato che il gesto dei due cavalli richiama il rituale di corteggiamento tra un maschio e una femmina.

Se l'operazione è artistica, come ha osservato Ragusa News, si presta però alla facile ironia: sui social dei catanesi dominano disappunto e ironia, rivolti soprattutto alla collocazione delle sculture al centro della piazza. Di Modica è un artista vittoriese, la cui fama è legata al toro di Wall Street.

Un secondo fronte si è aperto a Vittoria, città natale dello scultore. Qui la decisione della famiglia del maestro di donare una sua opera a Catania ha acceso il dibattito politico e culturale. La consigliera comunale Valeria Zorzi ha parlato di "uno schiaffo elegante ma sonoro", puntando il dito contro l'amministrazione per quella che considera una mancata valorizzazione della figura dell'artista. Le fonti disponibili non chiariscono se l'opera donata sia la stessa installata a Catania.

Ragusa H24 ha raccontato l'arrivo dei cavalli sotto un titolo che rinvia a un'altra destinazione immaginata: "I cavalli di Di Modica conquistano Catania, ma il sogno era l'Ippari". Al centro di piazza Università, intanto, i due cavalli restano sospesi sulle zampe posteriori, quasi a sfiorarsi: simbolo, per il Comune, di forza, movimento e aspirazione; motivo di discussione, per molti catanesi, per il luogo in cui sono stati posti.