Monterosso Almo, la festa di Maria Santissima Bambina chiude le celebrazioni estive
Due processioni, la cena comunitaria in piazza Rimembranza e i fuochi d'artificio hanno segnato la giornata conclusiva del calendario delle grandi feste religiose del centro montano ibleo.

Alle prime luci di domenica 4 ottobre, a Monterosso Almo, il suono delle campane e lo sparo dei colpi a cannone hanno annunciato il giorno della festa. È il segnale che il paese riconosce: da lì comincia la giornata dedicata a Maria Santissima Bambina, il cui simulacro lascia la chiesa di Sant'Anna due volte, alle 11,30 e alle 20, per attraversare le vie del centro.
La mattinata è scandita dalla messa, dal giro del corpo bandistico per le vie del centro storico e dalla solenne celebrazione eucaristica, che precede la prima uscita del simulacro tra preghiere e omaggi floreali. Nel pomeriggio la festa si sposta in piazza Rimembranza, dove si tiene la tradizionale cena comunitaria, appuntamento che da anni riunisce il paese. La processione più attesa è quella serale: dopo la messa vespertina, alle 20, la Madonna torna tra la gente lungo le principali arterie del centro urbano, con una sosta in piazza Rimembranza per la recita della supplica alla Madonna di Pompei. A chiudere, i fuochi d'artificio in piazza San Giovanni, che accompagnano il rientro del simulacro in chiesa.
Il programma non si esaurisce nella giornata conclusiva. Il cammino di preparazione era iniziato domenica 27 settembre con i momenti liturgici; nei giorni precedenti si sono succeduti la festa di San Girolamo e la Giornata della Parola, con la catechesi «Maria e Francesco: piccoli per lasciare spazio a Dio», e la ricorrenza di Santa Teresa di Gesù Bambino, durante la quale è stata impartita una benedizione ai bambini, alle mamme in attesa e alle famiglie. Venerdì 2 ottobre, festa dei Santi Angeli Custodi, la giornata è stata dedicata anche ai nonni, agli insegnanti e agli educatori, con il concerto del coro Cantus Novo in piazza Rimembranza; sabato 3 ottobre, vigilia, è stata segnata dall'VIII centenario del Transito di San Francesco e dallo spettacolo musicale di Deborah Iurato promosso dall'Amministrazione comunale.
Secondo i resoconti delle testate locali, la processione serale ha coinvolto centinaia di persone lungo l'intero percorso, e l'affluenza di fedeli è stata definita eccezionale. Il comitato organizzatore e la comunità parrocchiale hanno ringraziato sacerdoti, volontari, portatori, associazioni, forze dell'ordine, amministrazione comunale e fedeli per lo svolgimento di ogni appuntamento. La festa esterna conclude, secondo le stesse cronache, il calendario delle grandi celebrazioni religiose dell'estate nel centro montano ibleo.
Resta l'immagine della sera: il simulacro che rientra in chiesa mentre il cielo si illumina, e una devozione che le cronache locali descrivono come tramandata di generazione in generazione.