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Crime & Disasters4 ott 2026

Ispica, turista morsa in mare alla Marza: probabile pesce balestra

Una bagnante è stata morsa mentre nuotava davanti al litorale di Ispica; secondo le prime ricostruzioni locali l'aggressione sarebbe stata provocata da un esemplare di Balistes capriscus in fase riproduttiva.

Ispica, turista morsa in mare alla Marza: probabile pesce balestra

Una turista è stata morsa da un pesce mentre faceva il bagno nel tratto di mare antistante la spiaggia della Marza, nel territorio di Ispica, all'estremità meridionale del litorale ispicese. La donna è stata soccorsa dai bagnanti presenti sull'arenile, che le hanno prestato le prime cure prima di indirizzarla verso i presidi sanitari della zona per gli accertamenti del caso. Secondo le cronache locali, le conseguenze non sarebbero gravi. La notizia è stata resa nota soltanto in un secondo momento rispetto all'episodio, avvenuto nei giorni scorsi.

Secondo una prima ricostruzione riferita dalla stampa locale, a mordere sarebbe stato con ogni probabilità un esemplare di Balistes capriscus, il pesce balestra comune. L'identificazione resta dunque allo stato di ipotesi. La specie è descritta come un pesce dal corpo robusto, dotato di una dentatura simile a un becco e di mascelle abbastanza forti da rompere i gusci di molluschi e crostacei; di norma non cerca il contatto con l'uomo.

Sarebbe stata, secondo le stesse ricostruzioni, una reazione di difesa territoriale: durante il periodo riproduttivo, soprattutto nei mesi estivi, il pesce balestra difende il nido con le uova da qualunque intruso e, se un bagnante o un subacqueo si avvicina troppo alla tana, può attaccare frontalmente e mordere. Ai frequentatori delle spiagge di Ispica e del resto della costa iblea viene rivolto un invito alla prudenza, in particolare nei tratti con fondale roccioso.

Le cronache locali collocano l'episodio nel quadro di una presenza più diffusa della specie lungo le coste della provincia di Ragusa: negli ultimi anni il pesce balestra si è espanso in tutto il Mediterraneo e gli esperti collegano questa espansione all'aumento della temperatura del mare, che modifica distribuzione e abitudini di molte specie. Aggressioni simili sarebbero state segnalate nei mesi scorsi anche in altre zone costiere italiane, tra cui il Cilento.

Allo stato attuale, quanto accaduto alla Marza riposa su resoconti giornalistici locali: la dinamica dell'aggressione, l'identificazione della specie e l'entità delle conseguenze per la donna non risultano confermate da accertamenti resi pubblici, mentre le sue condizioni sono state riferite come non gravi.