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Crime & Disasters3 ott 2026

Pozzallo, controlli dei carabinieri: un arresto, due denunce e 17 auto controllate

Nel corso di un servizio coordinato disposto dal Comando Provinciale di Ragusa, i militari della Compagnia di Modica hanno identificato venti persone e sequestrato due autovetture, deferendo due uomini e traducendo in c…

Pozzallo, controlli dei carabinieri: un arresto, due denunce e 17 auto controllate

Un arresto, due denunce e un bilancio di verifiche: è l'esito del servizio coordinato che i carabinieri della Compagnia di Modica hanno svolto a Pozzallo, nell'ambito delle attività disposte dal Comando Provinciale di Ragusa per contrastare i reati in materia di armi e le violazioni del Codice della strada. Secondo quanto riferito dall'Arma, sono state controllate 17 autovetture, identificate 20 persone, elevate 3 sanzioni per infrazioni al Codice della strada e disposti 2 sequestri di autovetture. Al dispositivo hanno preso parte i militari della Stazione di Pozzallo, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica e la Stazione di Ispica; le verifiche hanno interessato l'intera città, con particolare attenzione alle zone maggiormente frequentate e alla cosiddetta movida. I resoconti giornalistici sono tutti datati 3 ottobre 2026 e collocano le operazioni «negli ultimi giorni», senza indicare il giorno esatto dei controlli.

Sul fronte delle denunce, i carabinieri hanno deferito all'Autorità Giudiziaria iblea un cittadino tunisino residente a Pozzallo, trovato in possesso, mentre camminava in strada, di un coltello con lama di 7 centimetri. Nel corso dei controlli alla circolazione stradale è stato inoltre deferito alla Procura di Ragusa un diciannovenne residente a Pozzallo, gravemente indiziato di aver condotto la propria auto per la seconda volta nell'arco di due anni pur avendo la patente revocata, e dunque senza alcun titolo che lo abilitasse alla guida.

L'unico provvedimento custodiale ha riguardato un quarantunenne di Pozzallo, rintracciato dai carabinieri della Stazione locale nel medesimo contesto operativo. Nei suoi confronti è stato eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Catania, che ha reso definitive le pene relative a fatti commessi tra il 2021 e il 2024, riconducibili a violazioni della normativa in materia di stupefacenti. L'uomo è stato tradotto nel carcere di Ragusa, dove dovrà scontare una pena residua di 2 anni e 1 mese di reclusione oltre al pagamento di una multa di 20.800 euro.

Il riferimento agli stupefacenti riguarda pertanto le condanne pregresse del quarantunenne, non l'esito dei controlli svolti in città, che le fonti collocano invece sul terreno delle armi e del Codice della strada. Le due persone deferite restano in stato di libertà, mentre l'arresto è scaturito dall'esecuzione di un ordine di carcerazione già emesso, eseguito dopo che l'uomo è stato rintracciato nel corso del medesimo servizio coordinato. Secondo quanto riferito dall'Arma, i controlli sul territorio proseguono senza sosta.