Caruso, quattro anni su «Bibbia e Dna»: il giudizio positivo del presidente Staglianò
Il biologo di Modica ha concluso la ricerca dopo circa quattro anni; il vescovo Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, gli ha inviato un giudizio positivo e un commento teologico, invitand…

Antonio Caruso, biologo modicano, aveva inviato la ricerca «Bibbia e Dna» al vescovo Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, chiedendone una valutazione sul piano esegetico. La risposta è arrivata sotto forma di un giudizio positivo, di un complimento all'autore e di un commento teologico articolato e dettagliato, con cui Staglianò ha confermato il valore e l'originalità del lavoro. Con un'aggiunta: l'invito ad andare avanti.
Caruso ha portato a compimento la ricerca dopo un percorso di studio, analisi e approfondimento durato circa quattro anni, giunto così nella sua versione definitiva. È un collaboratore storico del quotidiano La Sicilia, per cui cura le rubriche di Cultura biblica e Spiritualità; è La Sicilia, secondo quanto riporta il Quotidiano di Ragusa, ad aver dato notizia del giudizio ricevuto. Il lavoro si presenta come il frutto di un cammino progressivo, non come un esito improvviso.
La ricerca non vuole dimostrare nulla sul piano scientifico e non è un'interpretazione teologica in senso accademico: cerca piuttosto punti di contatto tra due ambiti del sapere che sembrano lontani, il linguaggio simbolico e sapienziale della tradizione biblica da una parte, alcuni principi fondamentali della biologia molecolare dall'altra, in particolare la struttura e la funzione del Dna. L'ipotesi di fondo non è una sovrapposizione diretta tra testo sacro e codice genetico, ma l'esistenza di possibili analogie strutturali e concettuali, soprattutto attorno a tre temi che l'autore considera costitutivi della realtà: l'ordine, la complementarità e la relazione.
Nella sua risposta, Staglianò ha invitato Caruso a proseguire e a sviluppare la ricerca sul versante trinitario, con una formula precisa: «per uno sviluppo ternario dentro quello binario». Il Corriere di Ragusa, che aveva già dato notizia più volte dello studio, ne ricorda le finalità divulgative e culturali e l'apertura al confronto critico e al dialogo interdisciplinare. Non è stato indicato, invece, quando questa nuova fase potrebbe prendere avvio.
Il testo completo della ricerca è leggibile in formato digitale sul sito bibbiadna.it; il Corriere di Ragusa segnala anche la possibilità di richiederne la versione cartacea per posta elettronica. Resta per ora l'invito, con la sua formula ternaria dentro quella binaria, e una domanda sul seguito ancora senza data.