Caro carburante, la CGIL Ragusa propone un fondo regionale per i pendolari
Il sindacato chiede contributi da 400 a 700 euro per chi raggiunge il lavoro in auto e indica nella prossima variazione di bilancio regionale lo strumento per finanziarli subito.

Un fondo regionale per i lavoratori pendolari, con contributi nell'ordine di 400, 500 o 700 euro: è la proposta rilanciata dalla CGIL nel corso dell'incontro territoriale sul caro carburante tenuto a Ragusa il 2 ottobre 2026, al quale hanno partecipato associazioni di categoria, rappresentanti delle istituzioni e della politica. Lo strumento individuato dal segretario generale della CGIL Sicilia, Alfio Mannino, è la prossima variazione di bilancio regionale, indicata come il canale attraverso cui intervenire immediatamente.
La richiesta muove da una constatazione illustrata dal segretario generale della CGIL Ragusa, Giuseppe Roccuzzo: nel dibattito sul prezzo dei carburanti si rischia di dimenticare chi percorre decine di chilometri semplicemente per andare a lavorare. Mannino ha richiamato il collegamento Ispica-Vittoria, per il quale con il trasporto pubblico gli spostamenti possono richiedere complessivamente circa due ore e mezza, per sostenere che in molte aree della Sicilia l'automobile non è una scelta ma una necessità. Per il sindacato il contributo resta tuttavia una risposta immediata: Mannino ha chiesto un piano straordinario per la mobilità siciliana, con investimenti su trasporto pubblico, ferrovie, strade e collegamenti delle aree interne, ponendo il tema delle priorità nella destinazione delle risorse pubbliche.
Dal confronto è emersa una convergenza sulla necessità di interventi immediati. Confagricoltura ha sostenuto la proposta sui pendolari, ricordando il peso degli spostamenti per migliaia di lavoratori agricoli diretti verso aziende lontane dai centri abitati, ai quali si aggiungono i costi di macchinari e logistica. Giusy Migliorisi, per Sicilindustria, ha evidenziato aumenti di energia elettrica e gas che per alcune imprese energivore hanno raggiunto anche il 40%, chiedendo il rafforzamento dei crediti d'imposta e l'applicazione dell'accisa mobile, con l'uso dei maggiori introiti IVA per alleggerire il costo dei carburanti. CNA FITA ha posto l'accento sulle piccole imprese dell'autotrasporto, strette tra aumento del gasolio e problemi di liquidità. Federico Di Bennardo, di Contro Corrente, ha illustrato la proposta "Sconto Sicilia", un fondo alimentato da una quota del gettito delle accise riscosse nell'Isola.
Il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, ha manifestato la disponibilità dell'amministrazione a sostenere un documento unitario; l'onorevole Stefania Campo ha auspicato che la proposta della CGIL venga raccolta e finanziata dal governo regionale, mentre l'onorevole Nello Dipasquale ha rimarcato che le risorse ci sono e devono essere utilizzate per chi affronta il costo del carburante per recarsi al lavoro. Il prossimo passaggio indicato è la variazione di bilancio regionale: è lì che, secondo Roccuzzo, il confronto ragusano dovrà trasformarsi in una vertenza del territorio.